Primo insediamento ISMEA: ecco il nuovo regolamento 2016

Nuovo regolamento ISMEA 2016

Nuovo regolamento ISMEA 2016

Come preannunciato, ISMEA il 30 novembre ha approvato i nuovi criteri del primo insediamento ovvero lo strumento di finanza agevolato per chi intende acquistare una nuova azienda agricola beneficiando di un contributo in conto interessi pari a € 70.000. Vediamo cos’è cambiato con il nuovo regolamento attuativo. 

Bando in 2 lotti. Nel precedente regolamento, gli interventi agevolativi erano attuati con una procedura valutativa a sportello, previa pubblicazione di un bando rivolto alle aziende ricadenti su tutto il territorio nazionale. Il nuovo regolamento invece prevende l’apertura dei bandi su due lotti. Il lotto 1 interesserà le regioni del centro nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria) il lotto 2 includerà invece le regioni del centro sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). A mio pare questo permetterà ad ISMEA di bilanciare le richieste di acquisto, che arrivano maggiormente dal sud Italia, verso le regioni del nord Italia.

Requisiti del richiedente. Non sono state apportate modifiche per quanto concerne i requisiti di accesso al finanziamento, che restano sempre i soliti ovvero età tra i 18 ed i 40 anni, cittadinanza europea, residenza nel territorio italiano, capacità professionali acquisite o da acquisire nei successivi 36 mesi dall’approvazione del leasing finanziario.

Partita IVA, INPS e Camera di commercio. Anche in questo caso non è cambiato nulla. Ricordo a tutti che in caso di richiesta di finanziamento come ditta individuale l’apertura della partita iva, l’iscrizione all’INPS e l’apertura della posizione aziendale in Camera di Commercio può essere fatta entro 3 mesi dalla comunicazione della determina di ammissione all’aiuto, diversamente dal caso in cui la richiesta di finanziamento sia presentata da società di persone, di capitali o cooperative, che devono dimostrare di avere al momento della presentazione della domanda P.IVA e iscrizione alla Camera di Commercio. L’iscrizione INPS anche in caso di società può essere posticipata ovvero fatta entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione individuale alle agevolazioni a pena di decadenza.

Chi non può presentare domanda di finanziamento. Non possono usufruire dei dei benefici del primo insediamento ISMEA:

  1. chi ha già P.IVA, Iscrizione INPS e Camera di commercio;
  2. imprese in difficoltà economiche;
  3. aziende aeromeccaniche o che effettuano lavori in conto terzi;
  4. giovani che sono in attesa di ricevere un contributo PSR Misura 6 o ex Misura 112;
  5. soggetti che intendono acquistare aziende frazionate a meno che le la nuova azienda generata dal frazionamento, risulti efficiente sotto l’aspetto economico ed occupazionale in relazione alle attività previste nel piano aziendale;
  6. Compravendita tra coniugi, genitori e figli o tra suoceri e generi. E’ ammessa invece la compravendita tra nonni e nipoti ovvero tra parenti ed affini dal 2° grado in poi;
  7. soggetti con carichi pendenti, fedina penale “sporca”;

Quali aziende agricole non possono essere acquistate? Eccole di seguito:

  1. aziende già acquistate da ISMEA detenute da soggetti che per esempio non hanno o non sono in regola con il pagamento delle rate;
  2. aziende che non riescono ad assicurare un reddito tale da sostenere il pagamento delle rate semestrali del mutuo concesso da ISMEA;
  3. terreni che hanno un valore stimato al di sotto del 60% di quello dichiarato nella domanda. A titolo di esempio se nella domanda di finanziamento abbiamo inserito un valore di compravendita dell’azienda pari a 100.000 euro ed ISMEA in sede di accertamento tecnico lo stima per un valore al disotto di 40.000 euro, la pratica non viene ammessa.
  4. Aziende su cui gravano pignoramenti, ipoteche o sequestri. Ebbene che la parte acquirente prima di dare acconti alla parte venditrice si procuri una visura ipocatastale del terreno da presso l’agenzia delle entrate o da un notaio di fiducia;
  5. Terreni di proprietà di Società assoggettata a procedura concordataria o concorsuale;
  6. aziende agricole sui cui terreni su cui risultino iscritte ipoteche volontarie, il cui debito residuo superi il 60% del valore stimato da Ismea;
  7. terreni comunali gravati da uso civico ovvero affidati a terzi;

Novità assoluta è rappresentata dal costo dell’istruttoria (RSI) e Polizza. Si avete letto bene, ora l’istruttoria che ISMEA conduce (ammissibilità, istruttoria tecnica, valutazione del fondo)  si paga. E quanto si paga? Dipende dal valore del fondo che riporto di seguito:

Valore del terreno

Spesa istruttoria

Fino a 750.000 euro

10.000 euro

Da 750.001 ad 1.500.000 euro

15.000 euro

Da 1.500.001

20.000 euro

Oltre al pagamento dell’istruttoria è richiesta la sottoscrizione, da parte del giovane, di una copertura assicurativa caso morte con beneficiario ISMEA, di stessa durata del periodo di ammortamento aumentato del periodo di preammortamento, e di valore pari al debito residuo tempo per tempo.

 

Conclusioni: In definitiva il nuovo regolamento ISMEA a mio avviso limiterà il numero di domande presentate sia per un costo d’istruttoria alto sia perché l’apertura dei bandi a lotti limiterà le richieste di finanziamento dal sud Italia dal quale provenivano la maggior parte delle richieste. ISMEA è ancora al servizio dei giovani agricoltori o è intenzionata a intraprendere un nuovo modello di Business? Dite la vostra lasciando un commento.

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