Esonero versamento dei contributi per Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni possono essere esonerati dal versamento dei contributi previdenziali come lavoratori autonomi, per 3 – 5 anni, per la loro attività agricola. Con la legge di Bilancio (ex Legge di Stabilità 2017) è stato introdotto un esonero contributivo in agricoltura nel 2017 nella misura del 100% per i primi tre anni e del 66% nel quarto anno e 50% nel quinto anno. L’incentivo spetta per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate fino al 31 dicembre 2017. A rendere operativa la misura è la circolare Inps n. 85 dell’11 maggio 2017. 

Ai fini dell’ammissione al beneficio i Coltivatori Diretti e gli Imprenditori Agricoli Professionali dovranno inoltrare all’INPS una domanda telematica di ammissione all’incentivo.

La presentazione dell’istanza si potrà effettuare accedendo, nell’ambito dei servizi telematici del Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli, alla sezione Comunicazione bidirezionale – Invio Comunicazione – , e selezionando il modulo di esonero.

Al fine di promuovere forme d’imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, con età inferiore a quaranta anni, con riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, è riconosciuto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di trentasei mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti”.  Oltre all’esonero contributivo totale per i primi 3 anni di attività, è previsto un ulteriore esonero parziale nel quarto e quinto anno di attività come coltivatore diretto o come imprenditore agricolo professionale under 40. L’esonero contributivo, infatti “decorsi i primi trentasei mesi, è riconosciuto per un periodo massimo di dodici mesi nel limite del 66 per cento e per un periodo massimo di ulteriori dodici mesi nel limite del 50 per cento”.

L’esonero contributivo spetta ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, alla presenza delle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, con esclusione di quelle riguardanti coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali che nell’anno 2016 siano stati già iscritti nella previdenza agricola”.

L’esonero è, altresì, riconosciuto ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a quarant’anni che nell’anno 2016 hanno effettuato l’iscrizione nella previdenza agricola con aziende ubicate nei territori montani e nelle zone agricole svantaggiate (si veda D.P.R. n. 601 del 29/9/73 per i territori montani e la Legge n. 984 27/12/1977 per le zone agricole svantaggiate).

L’esonero contributivo quindi è riconosciuto ai Coltivatori Diretti (CD) e Imprenditori Agricoli Professionali (IAP).

 

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