Come stipulare una polizza in agricoltura.

 

Il clima è cambiato! Quante volte avrete sentito o pronunciato quest’affermazione? In effetti è proprio così, le condizioni meteorologiche negli ultimi anni sono mutate e fanno registrare fenomeni violenti ed improvvisi che più delle volte provocano danni in agricoltura. Mi riferisco principalmente a violente grandinate, forti piogge, ritorno di freddo, piene e straripamenti di fiumi e torrenti ed epizoozie che colpiscono gli animale da produzione. 

Come assicurare le produzioni ortofrutticole o gli allevamenti ?

Dal 2015 con l’avvio della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 è stato introdotto dal Ministero dell’Agricoltura, AGEA ed ISMEA un nuovo strumento di gestione del rischio conosciuto come P.A.I. ovvero Piano Assicurativo Individuale. Si tratta di un documento rilasciato dai C.A.A. – Centri di assistenza agricola che fotografa le produzioni agrarie e zootecniche di un’azienda agricola, le specie e le varietà coltivate, il comune di coltivazione e soprattutto le potenziali quantità di prodotto assicurabile e costituisce l’elemento di base da cui partire per stipulare una polizza assicurativa in agricoltura.

Perché è fondamentale il P.A.I. – Piano assicurativo individuale

In passato bastava comunicare al proprio centro di assistenza agricola – C.A.A. di aver stipulato una polizza in agricoltura e durante la fase di compilazione della Domanda Unica  si poteva richiedere il contributo massimo del 65% sul premio pagato. Questo semplice meccanismo tuttavia non era scevro da inconvenienti in quanto si lasciava libero arbitrio all’agricoltore ed al CAA di dichiarare le produzioni massime assicurabili senza troppi vincoli e controlli. Se ad esempio un pescheto mediamente produce 200 q.li di frutti all’anno, l’agricoltore era libero di dichiararne un valore di produzione diverso e di conseguenza richiedere un rimborso assicurativo più alto.

Qual’e l’Iter corretto per richiedere un contributo per le polizze in agricoltura?

Prima di rivolgersi al proprio consorzio di difesa o al Broker di turno è opportuno rispettare cronologicamente i seguenti step:

  1. Partecipare alla Manifestazione d’interesse – P.A.I. 2017 presso un C.A.A.
  2. Aggiornare il Fascicolo aziendale con le colture, specie e varietà da assicurare;
  3. Rilasciare il P.A.I. – Piano assicurativo individuale;
  4. Consegnare il P.A.I. al consorzio di difesa o all’assicuratore di fiducia;
  5. Stipulare la polizza con i dati riportati sul P.A.I. facendo attenzione a non superare le quantità massime assicurabili;
  6. Compilare la domanda di PSRN Misura 17.1 – per la richiesta del contributo del 65%;
  7. Compilare la domanda di aiuto finale.

Link Utili

AGEA – istruzioni operative AGEA per il PAI

Mipaaf – Ministero dell’agricoltura – Bando Misura 17.1

 

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