Bando ISMEA 2017

Bando ISMEA 2017 – Oggi riapre.

Partito il bando ISMEA 2017 per il primo insediamento di giovani in agricoltura e che intendono acquistare un’azienda agricola con mutui a tasso agevolato per chi ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni. A disposizione 65 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati esclusivamente a coloro che avviano un’attività nel settore nei comuni interessati dal sisma nel 2016. Il bando è articolato in tre lotti in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie:

LOTTO 1 comprende le Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 1 è pari a euro 30.000.000,00.

LOTTO 2 comprende le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 2 è pari a euro 30.000.000,00.

LOTTO 3 comprende i Comuni indicati negli allegati 1 e 2 al D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 3 è pari a euro 5.000.000,00

Di seguito si riportano i contenuti del bando, con l’indicazione dei soggetti e dei progetti ammissibili, dei finanziamenti concedibili e delle condizioni per ottenerli:

Soggetti beneficiari e requisiti soggettivi

Giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:

a) età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti;
b) cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
c) residenza nel territorio della Repubblica Italiana;
d) possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei seguenti requisiti: titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario; titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario; esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale; attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

Qualora il giovane, al momento della presentazione della domanda, non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, è ammesso alla partecipazione, a condizione che dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni. Tale dichiarazione di impegno, da adempiersi a pena di decadenza dal contributo, deve essere indicata, a pena di esclusione, nel piano aziendale.

Ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni, il soggetto richiedente dovrà insediarsi quale capo azienda in una impresa individuale che, entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione della domanda alle agevolazioni, deve risultare, a pena di decadenza:

a) titolare di partita IVA in campo agricolo;
b) iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio;
c) iscritta al regime previdenziale agricolo.

Nel caso di insediamento in società agricola, al momento della presentazione della domanda, a pena di esclusione, il soggetto richiedente deve risultarne socio e la società (di persone, capitali ovvero cooperative) deve risultare:

a) titolare di partita IVA in campo agricolo;
b) iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio;
c) avere per oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile;
d) recare la indicazione di “società agricola” nella ragione sociale o nella denominazione sociale;
e) non assoggettata ad alcuna procedura concordataria o concorsuale né avere in corso alcun procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
f) avere una maggioranza assoluta, numerica e di quote di partecipazione di soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti;
g) essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti.

Ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni, entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione, a pena di decadenza, il soggetto richiedente deve iscriversi al regime previdenziale agricolo ed assumere la responsabilità e la rappresentanza legale della società medesima ed esercitare sulla stessa pieno potere decisionale per almeno cinque anni dalla data di stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.
Lo statuto della società deve contenere una clausola impeditiva di atti di trasferimento di quote tali da far venir meno, dalla data di ammissione alle agevolazioni e per tutta la vigenza dell’operazione fondiaria, i requisiti soggettivi di accesso alle agevolazioni ovvero tali da comportare l’insorgere di alcuno dei criteri di esclusione indicati nel bando

Chi non può partecipare

Non possono accedere alle agevolazioni i soggetti richiedenti:
a) che, al momento della presentazione della domanda, risultano già insediati; ai sensi del regime di aiuto n. SA 40395, si considerano insediati i soggetti nei cui confronti ricorrono tutte le seguenti condizioni:

  • iscrizione al regime previdenziale agricolo;
  • possesso di una partiva IVA nel settore agricolo;
  • iscrizione alla CCIAA nell’apposita sezione riservata alle imprese agricole;
  • assunzione della responsabilità civile e fiscale della gestione dell’azienda agricola

b) che intendono insediarsi in imprese in difficoltà, così come definite dall’art. 2, punto (14) del Regolamento (UE) n. 702/2014;

c) che intendono insediarsi in imprese destinatarie di un ordine di recupero di aiuti comunitari a seguito di una decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno (art. 1, paragrafo 5, Regolamento (UE) n. 702/2014);

d) che intendono insediarsi in imprese nelle quali si era già insediato un altro giovane beneficiario del premio;

e) che svolgono attività agromeccanica così come definita dall’articolo 5 del Decreto legislativo n. 99/2004);

f) beneficiari di un premio di primo insediamento, ancorché non percepito al momento della presentazione della domanda;

g) nei cui confronti risulta pendente un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 6 del decreto legislativo n. 159/2011 o di una delle cause ostative previste all’art. 67 del medesimo decreto; l’esclusione opera se la pendenza del procedimento riguarda il soggetto richiedente e la società all’interno del quale si insedia;

h) nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure dell’applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del CPP per reati che comportano la pena accessoria del divieto di contrarre con la P.A; l’esclusione opera se la sentenza o il decreto riguarda il soggetto richiedente, la società all’interno della quale si insedia e il venditore;

i) nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure dell’applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del CPP per reati in materia ambientale, in materia di immigrazione e in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; l’esclusione opera se la sentenza o il decreto riguarda il soggetto richiedente o la società all’interno della quale si insedia;

j) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, di amministrazione straordinaria o nei cui confronti sia pendente un procedimento per la dichiarazione di tali situazioni; l’esclusione opera se la procedura o il procedimento riguarda il soggetto richiedente, la società all’interno del quale si insedia ed il venditore.

Sono inoltre escluse le domande di partecipazione che hanno per oggetto:

  • Operazioni fondiarie tra coniugi, anche separati, parenti ed affini entro il primo grado; l’esclusione opera anche qualora la sussistenza dei predetti rapporti di coniugio, parentela e affinità sia rilevata tra le parti acquirente/venditrice, ivi inclusi i soci e gli amministratori delle stesse;
  • aziende agricole i cui terreni hanno già formato oggetto di operazioni fondiarie realizzate da ISMEA, salvo che, al momento della presentazione della domanda, siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di pagamento dell’ultima rata di prezzo;
  • aziende agricole sui cui terreni risultano trascritti pignoramenti immobiliari o atti di sequestro;
  • aziende agricole sui cui terreni risultano iscritte ipoteche giudiziali; aziende agricole i cui terreni risultano gravati da uso civico o proprietà collettive; aziende agricole i cui terreni sono condotti da altra impresa agricola con contratti di affitto o comodato di durata residua, al momento della presentazione della domanda, superiore a 5 anni;
  • aziende agricole i cui terreni non sono in grado di assicurare la redditività dell’iniziativa nonché la sostenibilità finanziaria della stessa;
  • aziende agricole sui cui terreni risultino iscritte ipoteche volontarie, il cui debito residuo superi il 60% del valore stimato da ISMEA;
  • aziende agricole i cui terreni hanno un valore di stima, determinato in sede di sopralluogo, inferiore al 60% rispetto al prezzo indicato al momento della presentazione della domanda;
  • aziende agricole i cui terreni evidenziano fenomeni di elevata frammentazione e polverizzazione fondiaria, con distanza tra i corpi aziendali che non consente un razionale ed economico utilizzo dei fattori della produzione;
  • aziende agricole i cui terreni non presentano destinazione agricola ai sensi degli strumenti urbanistici vigenti, ed i cui fabbricati non dispongono del requisito di ruralità secondo la normativa vigente;
  • l’esclusione opera limitatamente ai mappali catastali non in possesso dei requisiti indicati;
  • aziende agricole che non garantiscano il rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia ambientale e di igiene, ambiente e benessere degli animali.

Limiti di finanziamento delle operazioni fondiarie

Le agevolazioni possono essere richieste per operazioni fondiarie il cui importo:

  • deve essere compreso tra 250.000 euro (soglia minima) e 2.000.000 di euro (soglia massima). Le agevolazioni possono essere richieste anche nel caso l’operazione fondiaria abbia un valore di stima superiore a 2.000.000 di euro. In tali casi, l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario di 2.000.000 di euro a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione per un valore pari al 120% del mutuo. La differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con il ricorso a mezzi propri od indebitamento, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.
  • Possono essere presentate domande di ammissione alle agevolazioni per operazioni fondiarie il cui importo richiesto è compreso tra 100.000 euro e 250.000 euro, qualora si inseriscano in un contesto di arrotondamento fondiario. In tali casi, l’operazione è realizzata attraverso la concessione di un mutuo ipotecario a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione ovvero su altri beni e comunque fino alla concorrenza di valore del 120% del mutuo.
  • L’arrotondamento fondiario deve essere dimostrato con terreni da condurre con contratti di affitto registrati di durata almeno di 15 anni e relativa assunzione del fascicolo aziendale, da formalizzare prima della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.

Agevolazioni concedibili

Contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di € 70.000,00 (settantamila/00) erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione. In conformità a quanto stabilito dall’art. 18 del Reg. (UE) n. 702/2014, l’attuazione del piano deve essere avviata entro 9 mesi dalla data di stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni e completata in un periodo massimo di cinque anni dalla stipula stessa, pena la decadenza dal contributo.

Il tasso di riferimento applicato al piano di ammortamento viene calcolato alla data di determinazione di ammissione alle agevolazioni nella misura pari al tasso base rilevabile dal dato europeo, aumentato fino a 220 punti base. Il tasso finale applicato all’operazione si riduce in funzione del contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata. il tasso finale applicabile all’operazione non potrà, in ogni caso, essere inferiore allo 0,50 per cento annuo. La durata del piano di ammortamento dell’operazione può, su domanda del richiedente, essere di: 15 anni (più 2 anni di preammortamento) 20 anni (più 2 anni di preammortamento) 30 anni (comprensivi di 2 anni di preammortamento)

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 12:00 di martedì 28 marzo, data di apertura dello sportello telematico, fino alle ore 12:00 del 12 maggio 2017.

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Commenti

1 Comment

  • Basilio 8 aprile 2017 at 10:53

    È vero che in questo nuovo bando l’ismea chiede 10000 € per spese di istruttoria e altri 20000€ per gli atti e le spese notarili?

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